Quo Vadis Baby.
Giorgia Cantini ha trentanove
anni, è single, indulge all'alcol,
ma soprattutto è un investigatore
privato. Questa volta però l'indagine
si confronta con il suo passato, grazie
a una scatola di scarpe piena di lettere
che le ha fatto pervenire Aldo, amico e
confidente di sua sorella maggiore, Ada.
Sono infatti passati sedici anni da quando
Ada, andata a Roma per fare l'attrice, si
è suicidata impiccandosi. E quelle
lettere fanno riaffiorare sensazioni e sentimenti
che sembravano scomparsi col passare del
tempo. In questi anni anche Bologna è
cambiata, difficile rintracciare l'antico
spirito della città. Ma Giorgia deve
farlo, tra vecchie conoscenze e giovani
dark, tra aperitivi e serate jazz, mentre
la colonna sonora del racconto diffonde
musica new wave (Joy Division, Bauhaus,
Sister of Mercy, Devo), deve venire a capo
dell'indagine più importante della
sua vita, accompagnata dalla diciottenne
Gaia che, simbolicamente, si sostituirà
alla figura di Ada. In diciotto capitoli,
tanti quanti sono gli anni di Gaia, Grazia
Verasani muove il racconto con grande maturità
narrativa. Una scrittura ricca di dialoghi,
fulminea e precisa nello spiazzare il lettore
per quella sua capacità di glissare
sugli elementi scontati per soffermarsi
invece sui particolari secondari e meno
evidenti.
Il libro è in uscita in Francia ad aprile '06.
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